Giovani e denaro

Giovani e denaro

Parliamo dunque di giovani e di denaro prestando particolare attenzione alla fascia di età tra i 18 e i 35 anni, che è l’età che consente di partecipare ad Etiquo Film Project.

“Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore”, scriveva Friedrich Nietzsche.
Di certo occorre difendere la propria identità, sia come individui che come gruppi, in un tempo in cui non esiste una piramide sociale e men che meno l’ascensore sociale.

Un tempo si parlava di rapporti di classe, di organizzazione del lavoro, di democrazia e socialismo, di “welfare state”, di modernizzazione o integrazione delle regioni sottosviluppate. Ma oggi questa animazione di dibattito su etica, equità e contratto sociale è come sparita, e semmai si parla di ecologia, di inquinamento, di accelerazione entropica, di carestia, di religioni, di nazionalismi, di tecnologia, di concentrazione finanziaria e di mercato globale; temi questi che non sono “sociali”, cioè non definiscono una categoria sociale in rapporto con le altre all’interno di un sistema.

Il tessuto sociale si è lacerato. Ci sono realtà planetarie, più naturali che sociali; identità culturali che irrompono caotiche nella idealità di scena esistenziale di ognuno. Da una parte il mondo, dall’altra l’Io, ma tra i due non c’è più nulla; al più domandiamo il rispetto delle nostre libertà, che ci lascino in pace, ma non più domandiamo la costruzione di una società giusta.

E’ scoppiata la società: il mercato, il sistema politico, le identità culturali, l’ambiente.. galassie che si allontanano a grande velocità l’una dall’altra. Questa crescente dissociazione rende improbabile ogni intesa che superi l’accordo contingente legato al giorno per giorno, e ci condanna a vivere del quotidiano senza poterci elevare a progetto durevole e sensato, per se stessi e per la comunità.

Si tratta di una crisi temporale che sfocerà in una ricomposizione e riproposizione di un nuovo contratto sociale, di un’immagine della società o, al contrario, siamo trascinati in modo irreversibile nell’era del post-sociale, nella  esternalizzazione dei problemi sociali ?

In Italia i giovani hanno praticamente “sul loro groppone” l’intero debito pubblico nazionale di 2400 miliardi di euro, che costa varianti di decine e decine di miliardi di euro l’anno di interessi; ciò significa che ognuno è gravato di un debito di quasi 200 mila euro.

La questione giovanile, soprattutto sul fronte del lavoro e su quello del “disagio”, anche in considerazione dei riflessi sociali della difficile situazione economica che il Paese – ma anche l’Europa, insieme a gran parte del mondo evoluto – sta attraversando.

La generazione che ha vissuto per intero la seconda metà del XX secolo, o meglio un largo manipolo di mariuoli profittatori, ha omesso di curare il futuro delle generazioni successive, e non solo, ma le ha pure sovraccaricate oltremodo.

Giovani in attesa, l’attesa, principalmente, di una sistemazione lavorativa ritenuta confacente alle proprie aspettative ed al proprio stile di vita …con quello che ne consegue circa i rischi di decadimento delle reti di sostegno e le reali potenzialità occupazionali e di sviluppo nell’ambito della legalità.

In questo quadro è come inutile soffermarsi sulle devianze del rapporto dei giovani con il denaro, che sono tante e necessiterebbero di un trattato, ma certo l’educazione finanziaria sembra davvero essere il cardine dirimente, rivoluzionante di quello che oggi è un cancro e blocco di sistema, di regime: l’educazione e formazione finanziaria è un Diritto alla Conoscenza, tanto più in questo quadro di devastazione, etica, civica e morale, affinché siano date le chance per poter essere tutti “in”, piuttosto che tutti “out”.

Egoismo e intolleranza progressiva è ciò che rischiamo senza una critica dei rapporti sociali, politici ed economici, ed occorre anche stare attenti che le nostre idee non siano in ritardo sul mondo che ci circonda.

Certamente non è più tempo di abbandonarsi a vaghe malinconie e di cercare rifugio contro i problemi sociali, fuori dalla società. Sarebbe molto pericoloso credere che i nuovi attori sociali assomiglieranno ai vecchi, che tutto si ripete e resta uguale. Oggi i problemi più importanti sono quelli relativi all’identità, personale e collettiva, e alla natura, e ciò perché si sono costituiti dei sistemi di produzione e di potere che, molto più direttamente di prima, mettono in causa le identità da una parte, gli equilibri naturali dall’altra.

Cogliere l’intuizione o essere colti dal pathos. La sfera dell’arte conferma l’ipotesi del mondo come espressione che si pone accanto a quella naturale, ma nel contesto della vita è occasione di rappresentazione e di rievocazione da parte degli spettatori e fruitori.

Questo vuole essere Etiquo Film Project e il tema “I giovani e il denaro: Etica, equità ed educazione finanziaria” da esprimere in una forma sicuramente artistica quale è il Cinema, in suggestioni che nemmeno lontanamente possono essere suggerite da un’articolata disamina sociologica ed economica di uno stato delle cose che è di già da tempo andato oltre, ma ancora ci richiama.

Quando mi è stato chiesto di scrivere un pezzo sul tema “I giovani e il denaro”, il rischio che correvo era quello di trattare banalmente l’argomento e di restare in superficie tra schemi, statistiche e indagini d’implicazione psicosociale, se non anche di evidenziare vizi e degenerazioni disperanti la qualità dell’esser giovani. È per questo che ho voluto trattare l’argomento a partire da una ragione delle cose più ampia e nello stesso tempo più profonda.

Son giunto sin qui e mi sembra di aver fatto solo premesse; ma forse lo scopo primo di questo mio scrivere è stato e vuole essere solo quello di stimolo, e se solo un passaggio di questo testo sarà stato di stimolo, anche ad uno solo di Voi che leggete ed avete in animo di partecipare con un Vostro script ad Etiquo Film Project, ebbene questo è ciò che ho inteso comunicare; tanto più che mi ci son trovato, perché quando ho scritto il titolo di questo mio pezzo, non sapevo dove sarei finito, anche perché osservo questo tempo come se non ci fosse più differenza tra un giovane di 20anni ed un giovane anziano di 60anni, come se fossimo tutti delle eterne promesse, eterni ragazzi, eterni mortali.

Buon Lavoro a tutti!

Marzo Vitale

 

 

 

I giurati – Caterina Nardi e Claudia Vaccaro

I giurati – Caterina Nardi e Claudia Vaccaro

CATERINA NARDI
Produttrice – Costumista – Scenografa

Dal 1995 abbraccia nei vari aspetti il Cinema. Nel 1996 fonda con Leonardo Giuliano il Gruppo Pasquino, società cinematografica di produzione, distribuzione ed esercizio. Da 15 anni ha scelto gli ambiti più creativi della produzione, operando come costumista e scenografa in molteplici opere cinematografiche, tra le quali “Il più migliore al mondo” del 2001, regia di Aurelio Grimaldi, che traccia un quadro amaro e sconcertante dell’era berlusconiana; “Cecenia” del 2004, regia di Leonardo Giuliano, con Gianmarco Tognazzi che interpreta magistralmente le vicende del reporter di guerra Antonio Russo; “My Italy”, regia di Bruno Colella, film in uscita nelle Sale, che racconta in 4 episodi i ritratti di altrettanti Artisti dell’Arte contemporanea.

CLAUDIA VACCARO
Scenografa e Costumista – Decoratrice pittorica e Pittrice

Dopo il Dams a Bologna, dal 1999 ha curato con il Gruppo Pasquino a Roma, una programmazione di film in lingua originale, ottenendo un lusinghiero successo e organizzando con varie ambasciate ed altre istituzioni internazionali in Roma, una serie di festival, rassegne, eventi e convegni. Parallelamente ha curato e cura i costumi e le scenografie in ambito cinematografico e teatrale. Ha fatto parte del Comitato organizzativo del Festival pontino del cortometraggio.

GIANMARCO TOGNAZZI, presidente di Giuria

GIANMARCO TOGNAZZI, presidente di Giuria

Attore
Profondo conoscitore di Cinema. 64 film, 16 serie, miniserie e film TV, il Festival di Sanremo, ma soprattutto tanto Teatro e tanto impegno diffuso e progressivo. Anche tutor in molte Scuole di Cinema e Università, a Cinecittà, alla Act Multimedia, al N.U.C.T. . Dal 2010 conduce La Tognazza amata, brand dell’azienda vitivinicola oggi affermata e internazionalizzata, che il padre, Ugo, cominciò a prefigurare già nel 1969, e nello stesso tempo continua a lavorare molto, in Cinema, in Teatro e in Tv.

Cari amici,

Cari amici,

cari Curiosi, cari Creativi, finalmente ci siamo!
Da oggi apre le proprie porte il Bando di Etiquo Film Project.
Ci tengo a spiegarvi, più che come funziona o che cosa è, il perché ho deciso di intraprendere questo progetto.
Premetto che, nei miei vari anni di esperienza e attività nel settore cinematografico, mi sono reso conto, inizialmente intuendolo poi man mano avendone sempre di più la certezza, che c’è un passaggio fondamentale, direi obbligato, tra la creatività e l’oggettività produttiva, ed è quella mano che il produttore porge, o almeno dovrebbe porgere, all’idea, all’intuizione, al formarsi di un pensiero creativo.
Non voglio entrare nella retorica della polemica sul sistema cinema italiano ma una cosa è certa: il sistema creativo sta vivendo il periodo più complesso, intricato e confuso che possiamo immaginare. Le idee, la creatività, il pensiero libero sono tutti ostacolati dai numerosi limiti che vengono messi da qualunque intermediario ci sia tra il creativo e il pubblico.
Perché il tema “Giovani e Denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”?
Perché, oltre che cercare di stimolarvi a scrivere di qualcosa che non sia già stereotipato o trattato e ritrattato in ogni forma e modo possibile, cercando di instaurare una sfida creativa con il vostro talento, quello che sogno che Etiquo sia per voi, è di un’occasione per aprirsi a degli argomenti e dei concetti che, troppo spesso, vengono snobbati e non considerati importanti ma che abbiamo prove tangibili, giorno dopo giorno, di quanto siano realmente essenziali; l’educazione finanziaria e soprattutto i principi di etica ed equità, come fondamento di un nuovo modo di pensare, agire e considerare il mondo.
La mia speranza sono tanti giovani talenti, da ogni angolo del Bel Paese, che ci inviano la loro sceneggiatura, il loro soggetto, che prendono un tema come quello che abbiamo dato e che non si facciano intimorire, che non abbiano paura, anche se scottati in passato dalla burocrazia, di partecipare a qualcosa di nuovo e che non si lascino scappare l’opportunità.
Questo bando è per voi, voi che credete nella voglia di esprimervi, voi che credete nelle idee, nel cinema, voi che ancora riuscite a essere curiosi, che siete stimolati e non schiacciati dalle sfide che vi vengono poste.
Abbiamo bisogno di voi, non solo noi di Etiquo, ma noi tutti, noi Paese, noi cittadini e spettatori, noi che ancora, sotto sotto, prima di addormentarci, crediamo, e non smetteremo di credere, nella forza delle idee.
In bocca al lupo.

Pete Maggi
Direttore Artistico Etiquo Film Project

Conferenza Stampa Etiquo Film Project

Conferenza Stampa Etiquo Film Project

Si è svolta nella tarda mattinata di venerdì 27 gennaio scorso, presso la Sala Cinema dell’ANICA a Roma, la conferenza stampa di presentazione di Etiquo Film Project, che ha l’obiettivo di realizzare un film composto da una selezione di 10 cortometraggi, esclusivamente scritti e realizzati da giovani che non abbiano compiuto i 36 anni di età alla data di scadenza del bando il 30 aprile 2017, con il tema “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”

Il progetto è stato ideato e promosso da Cine1 Italia e dal direttore generale Pete Maggi, nonché direttore artistico di Etiquo che, in esordio in conferenza, così significa:-

– “Dato il sempre più limitato livello di attenzione di un utente medio, mi sembrava adeguato che i contributi dei singoli fossero in una forma breve e che poi confluissero in un contenitore più grande”

A supporto del progetto si è schierata la Operation Services, società consortile operante nel settore finanziario, con il suo amministratore unico, Vincenzo Giacomini

Una forma di cinema che da molto tempo non viene proposta, dopo l’illustre precedente de “I Mostri”, pellicola in 20 episodi del 1963, allora diretta interamente da Dino Risi, che aveva come attori ricorrenti Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi; citazione ad hoc, questa, per segnalare la presidenza della giuria tecnica affidata a Gianmarco Tognazzi.

La società di produzione e distribuzione cinematografica, CINE1 Italia, per giungere a selezionare le 10 storie portanti del film “Etiquo”, finanzierà la produzione di decine di cortometraggi – sino ad un massimo di 80 – tra tutte le sinossi e sceneggiature di cortometraggio che saranno pervenute sul sito www.etiquofilm.it dove c’è la possibilità di registrarsi e dove si trova il Form per l’upload del proprio script.

Proprio questo ultimo aspetto, è ciò che rende interessante l’evento, dal momento che nel nostro Paese i cortometraggi vengono presentati esclusivamente ai festival e poi tendono a scomparire, Etiquo Film Project si preoccupa della produzione e della distribuzione di decine di sceneggiature di cortometraggio – di circa 10 minuti ognuna – che avranno passato la prima fase di selezione, così coinvolgendo in una grande animazione le Scuole di Cinema e lo slancio autoriale di una molteplicità di giovani filmmaker, ma anche il pubblico che sarà chiamato ad esprimere un giudizio di merito per la definizione delle storie che faranno infine parte del film “Etiquo”.

Una scommessa culturale, dunque, per dare un’opportunità creativa ai giovani amanti del cinema, del tutto svincolata da enti e istituzioni, ponendo quanti meno ostacoli e condizioni possibili all’estro e alla fantasia, dovendo affrontare il tema dell’etica e dell’equità, di cui il nostro Paese ha un grande e vitale bisogno, e della educazione finanziaria.

Conoscere ed occuparsi del proprio denaro, sapendo pensare ad ogni cosa in relazione ad esso, come alla fattibilità delle cose, nel caso sceneggiando secondo criteri oggettivi di compatibilità economica e finanziaria, è una componente indispensabile del bagaglio delle competenze di ognuno, per il presente e per il futuro.

La conferenza stampa è stata moderata dal critico e giornalista cinematografico, Boris Sollazzo, che ha avuto al tavolo la Giuria al completo di Etiquo Film Project, ovvero, i già citati Pete Maggi, direttore artsitico e general manager di Cine1 Media Group e il presidente di Giuria, Gianmarco Tognazzi, lo scrittore, regista e sceneggiatore Aurelio Grimaldi, la produttrice cinematografica Caterina Nardi e la scenografa di cinema e teatro, Claudia Vaccaro.
Al termine della stessa è stato allestito un ottimo buffet, che ha avuto, di corredo e fiore all’occhiello, il vino dell’Azienda vitivinicola “La Tognazza”, La Tognazza amata, diretta e curata personalmente da Gianmarco Tognazzi.

  

 

  

 

  

 

 

Benvenuto sul sito ufficiale di Etiquo Film Project” !!!

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Centinaia di sceneggiature, 80 produzioni, 10 storie selezionate, 1 film di 100 minuti: questi in sintesi, i “numeri” di “Etiquo Film Project”.
FACCIAMO UN FILM INSIEME !
Questo potrebbe essere lo slogan di questo importante ed innovativo Progetto. Dunque iscriviti alla Newsletter per restare sempre informato sulle evoluzioni e sugli sviluppi di “Etiquo Film Project. Se al 30 aprile 2017 non hai ancora compiuto i 36 anni di età, inviaci la tua sceneggiatura ! Parteciperai così al “sogno cinematografico” che tutti noi, insieme, andremo a vivere.
Auguriamo ad ognuno di vivere una creativa ed intensa, vera ed esaltante avventura.

Il Team di Etiquo Film Project

Non perdere l’occasione

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