Soluzione ad #etiquoquiz su facebook del 11/07/2017

Soluzione ad #etiquoquiz su facebook del 11/07/2017

Ecco la Soluzione ad #etiquoquiz su Facebook del 11/07/2017

1 – L’identità segreta di #Spiderman è Peter Parker.

2 – La prima fidanzata di Peter (Spiderman) è Gwendalin Stacy (che non ha mai saputo che Peter fosse Spiderman)  uccisa dal malvagio Goblin, il folletto verde che in un drammatico episodio la fa precipitare dal ponte di Manhattan.

3 – La seconda fidanzata di Peter è Mary Jane Watson, la prorompente “rossa” a cui Peter rivelerà la sua identità segreta è sposerà in un numero speciale edito dalla #Marvel Comics Italia. (al costo di ben 8.000 lire).

4 – La casa editrice che lanciò Spiderman in Italia è l’Editoriale Corno che Pubblico il primo numero de “L’Uomo Ragno” nel 1970.

Sotto: La copertina del ‘episodio  in cui Gwen Stacy morì e a seguire la copertina del numero 1 del 1970.

        

Proroga del Bando Etiquo Film Project fino al 31 luglio 2017

Proroga del Bando Etiquo Film Project fino al 31 luglio 2017

L’Organizzazione, La Direzione Artistica e la Giuria Tecnica di Etiquo Film project, sono lieti di annunciare, a seguito delle numerose richieste, di prorogare la scadenza del Bando del Concorso per soggetti e sceneggiature di cortometraggio al 31 luglio 2017 .

Che cos’e Etiquo Film Project?

Si tratta di un Concorso per soggetti e sceneggiature di cortometraggio dedicato agli under 35.

Le sceneggiature dei corti o i soggetti presentati, dovranno attenersi al tema di questa edizione:
I GIOVANI E IL DENARO. ETICA, EQUITA’ ED EDUCAZIONE FINANZIARIA.

 

Sito: www.etiquofilm.it

Facebook : www.facebook.com/EtiquoFilmProject

Uff.stampa e Comunicazione :  Alessandra Izzo – izzocomunicazione@gmail.com- 335.6882776

Il gioco dell’incertezza

Il gioco dell’incertezza

Viviamo un tempo di “fragilità creativa” ed il virtuale ci nega ogni identità, dice il filosofo francese Jean Baudrillard.

In una intervista, Enrico Baj domanda al filosofo francese: “Nel tuo ultimo libro ribadisci il concetto che questa società aleatoria e dissipatoria è dominata dal principio di incertezza. Ma si tratterebbe di una incertezza creativa, quindi positiva.

Baudrillard risponde: “Vi è una situazione instabile che può essere sfruttata, non dico in termini positivi, non amando io questo aggettivo, ma per fini poetici, singolari. Voglio dire che la stessa situazione, l’incertezza, può essere angosciante, ma può anche essere esaltante, a condizione di farne un gioco e di fare quindi del principio di incertezza una regola, la regola del gioco. Non si tratta necessariamente di gioco ludico, né tanto meno di videogiochi. Alludo piuttosto a un principio di gioco arbitrario, pur tuttavia disciplinato da una regola, quindi arbitrario, ma non aleatorio. Il gioco degli scacchi, i giochi di denaro, possono anche essere arbitrari e aleatori, eppure contengono anche la regola. Una regola dico, non una legge”.

Io vorrei qui suggerire un gioco che aiuta a scaldare “i motori” dello sceneggiatore e filmmaker. Proviamo dunque così:
– Si stabilisce una parola di partenza, “Etiquo” nel nostro caso, e si fanno derivare cinque altre parole tra quelle che nell’immediatezza ci giungono in mente, senza pensarci.
Ad esempio, da “Etiquo” possono sorgere, anche impropriamente, parole come “soldi”, giustizia”, “legalità”, “sociale”, “film”. Così, analogamente, da ognuna delle cinque nuove parole farne derivare ancora due per ognuna di queste.

Ed allora, ad esempio, da “soldi” penso, dico e scrivo “tecnologia” e “soggetto”; da “giustizia” mi viene “Legge” e “trasgressione”; da “legalità” mi spuntano di getto in mente “percorso” e “tangente”; da “sociale” chissà mai perché mi viene “bisogno” e “collettivo”; infine da “film” viene “progetto” e “finanza”.

Avremo così 16 parole che riassumeremo: Etiquo, soldi, giustizia, legalità, sociale, film, tecnologia, soggetto, legge, trasgressione, percorso, tangente, bisogno, collettivo, progetto, finanza.

A questo punto dobbiamo scrivere una storia, una frase che rincorra un senso, usando esclusivamente le 16 parole con l’aiuto esclusivo di articoli, congiunzioni, punteggiatura ed al massimo “è” o “ha” o “non” o “ma”.

Proviamo:
– La tecnologia non ha bisogno di un soggetto e progetto sociale e collettivo, ma di un percorso tangente di legge, soldi e finanza. “Etiquo film” è trasgressione, ma non di giustizia e legalità.

Ecco, anche se potrebbe sembrare come preparato ad hoc, giuro a tutti coloro che mi leggono che l’ho scritto come m’è venuto al momento, ed anzi ora provo pure a dare un altro senso con le stesse parole:
– Un film è un percorso di trasgressione, un progetto collettivo e socialeetiquo”, tangente la legge, i soldi e la finanza, che ha bisogno di soggetto e tecnologia, giustizia e legalità.

Assicuro che si tratta di un esercizio di creatività, spesso necessario per trovare lo spunto adatto.

È necessario cambiare, vivere in misura che ci trasforma, per essere creativi.

Friedrich Nietzsche diceva degli individui moderni “Quelli cambiano, cambiano continuamente, ma non diventano mai niente”. Questo cambiare senza divenire è il mondo del virtuale. È la possibilità di adottare tutte le forme che è specifica di un certo lavoro sul computer e che costituisce una sorta di morfismo. E il morfismo in questo continuo cambiamento formale è esattamente il contrario del concetto di metamorfosi.

Un altro simpatico esercizio è quello di fare – con un gruppo di amici, magari in una festa, perché è molto divertente per gli sviluppi che assume – una sorta di racconta una storia breve e riportala.

Ed allora: supponiamo di stare con una decina di amici; uno si assume il compito di raccontare la storia ad uno solo di questi, mentre gli altri stanno fuori dalla porta di una stanza e non sentono.

Ad esempio si racconta di un tizio che afferma che l’arte contemporanea è un complotto dove il nulla è solo un bluff, e le gallerie e i collezionisti speculano sul senso di colpa del pubblico; ma potrebbe pure essere il racconto di Maria, romana di Trastevere, che è andata in campagna a vendemmiare ed ha portato con sé i libri di Matemagica e Matemitica, dicendo a tutti quelli che incontrava “te levi o t’elevi”, …insomma, per dire di qualsiasi assurdo, ma anche un fatto di cronaca vera va bene come qualsiasi altra storia.

A questo punto chi ha ascoltato la storia la deve raccontare ad uno degli amici che si fa entrare, e così quest’ultimo farà con il successivo, che a sua volta … …fino a quando l’ultimo che entra racconterà a tutti la storia che ha udito raccontare.

Già il terzo o quarto racconterà una storia stravolta, mentre l’ultimo si troverà a raccontare una storia del tutto differente da quella originale. Ci saranno occasioni ilari e divertenti; in taluni racconti vi si troverà lo spunto creativo, ma soprattutto questo gioco avrà insegnato a diffidare dei racconti riportati e per sentito dire.

Chiudo ricordando che è la televisione che ci guarda, è il libro che ci legge, ed è l’immagine che ci osserva. Su questa base io vorrei che ognuno di VOI si facesse Cinema, e con questo linguaggio riuscisse a raccontare il flusso generazionale di inizio del terzo millennio; ma soprattutto voglio concludere come ho iniziato con Jean Baudrillard:

– “La scrittura automatica virtuale, nei termini delle nuove tecnologie virtuali e informatiche, significa la tentazione di produrre un mondo che si svolge da solo. A questo punto è la tecnologia che marcia da sola, è la scrittura automatica della tecnica che marcia senza soggetto. È quello che avviene nel virtuale: non c’è più soggetto, è il calcolo che funziona da solo, è il numero, è la sintesi logico-matematica, è un’autoproduzione di un sistema che gira su stesso in modo tautologico”.

Di Marzo Vitale

L’Educazione finanziaria

L’Educazione finanziaria

L’Educazione finanziaria come l’Educazione sentimentale, il romanzo di una generazione, quella di chi aveva press’a poco vent’anni nel 1848, la storia di un uomo giovane ideata da Gustave Flaubert per rappresentarla.

Un film come il romanzo della generazione di inizio terzo millennio, in approccio evolutivo per la realizzazione del benessere individuale e sociale, in una forma di equilibrio possibile e compatibilmente sostenibile, etico ed equo, evocando la materia cardine e di maggior riferimento della società contemporanea, che è l’educazione finanziaria

www.rendersiconto.it

Conoscere ed occuparsi del proprio denaro deve costituire fin dalla gioventù una componente indispensabile nel bagaglio di competenze per il presente ed il futuro di ognuno; porre le condizioni per cui l’Educazione economica e finanziaria si ponga nella società come cultura necessaria per la costruzione ed il mantenimento del benessere individuale e sociale.

Ciò è realizzabile attraverso un forte messaggio educativo, fondamentale per le giovani generazioni. Si lavora per guadagnare il denaro necessario al proprio benessere e per contribuire al benessere della società, in un’ottica di cittadinanza attiva e partecipativa.

“Qualità della vita” e “benessere” sono concetti relativi: ogni individuo ne elabora un’interpretazione personale in base alle proprie condizioni fisiche, al ruolo sociale, alle caratteristiche psicologiche e allo stile di interazione con l’ambiente.

È pertanto difficile identificare gli indicatori soggettivi del benessere: un individuo valuta il proprio stato di salute, il proprio livello di soddisfazione nell’ambito sociale, lavorativo e personale, i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri in base a parametri che possono differire anche profondamente dalle condizioni oggettive in cui si trova.

E’ indubbio e riconosciuto che a livello personale, una base minima di sicurezza è data anche dal denaro, che indubbiamente costituisce un mattone indispensabile per la costruzione del benessere. Infatti, il soddisfacimento dei bisogni primari, fra cui avere un lavoro che dà un reddito, poter disporre di denaro in serenità, permette al soggetto maggiore libertà di realizzare i propri desideri materiali, avendo accesso a più beni e più servizi. Quindi cercare di costruirsi un percorso di vita in cui la buona gestione del denaro e gli investimenti per sé, per la famiglia e per la società siano “ponderati”, può determinare un incremento della soddisfazione e quindi essere funzionale al benessere.

Come già molto bene detto da Pete Maggi nella mia intervista qui sul sito di Etiquo Film Project pubblicata.

E’ all’evidenza di tutti l’urgenza di restaurare la nostra società e uscire da una finanza sempre più dominante l’economia reale. L’ascensore sociale non funziona più; la corruzione è divenuta sistemica, il lavoro non c’è ed occorre inventarlo.

Già oggi si fanno lavori e professioni che dieci anni fa non si facevano; tra dieci anni si faranno lavori e professioni che oggi non conosciamo. C’è dunque una mutazione che attualmente vive in una cultura per niente ETICA , e disperante il principio di EQUITA’.

Occorre dunque, io credo, rendere nota una cultura di approccio alla finanziabilità di progetti, anche per ciò che attiene a semplici servizi per la Comunità, per la cittadinanza attiva e partecipativa, che sappiano impiegare i proponenti e gli aderenti, su basi di principio etico ed equo. E’ un mondo che si apre, e che offre una luce in fondo a questo interminabile tunnel che stiamo vivendo.

Marzo Vitale

GIANMARCO TOGNAZZI, presidente di Giuria

GIANMARCO TOGNAZZI, presidente di Giuria

Attore
Profondo conoscitore di Cinema. 64 film, 16 serie, miniserie e film TV, il Festival di Sanremo, ma soprattutto tanto Teatro e tanto impegno diffuso e progressivo. Anche tutor in molte Scuole di Cinema e Università, a Cinecittà, alla Act Multimedia, al N.U.C.T. . Dal 2010 conduce La Tognazza amata, brand dell’azienda vitivinicola oggi affermata e internazionalizzata, che il padre, Ugo, cominciò a prefigurare già nel 1969, e nello stesso tempo continua a lavorare molto, in Cinema, in Teatro e in Tv.

Cari amici,

Cari amici,

cari Curiosi, cari Creativi, finalmente ci siamo!
Da oggi apre le proprie porte il Bando di Etiquo Film Project.
Ci tengo a spiegarvi, più che come funziona o che cosa è, il perché ho deciso di intraprendere questo progetto.
Premetto che, nei miei vari anni di esperienza e attività nel settore cinematografico, mi sono reso conto, inizialmente intuendolo poi man mano avendone sempre di più la certezza, che c’è un passaggio fondamentale, direi obbligato, tra la creatività e l’oggettività produttiva, ed è quella mano che il produttore porge, o almeno dovrebbe porgere, all’idea, all’intuizione, al formarsi di un pensiero creativo.
Non voglio entrare nella retorica della polemica sul sistema cinema italiano ma una cosa è certa: il sistema creativo sta vivendo il periodo più complesso, intricato e confuso che possiamo immaginare. Le idee, la creatività, il pensiero libero sono tutti ostacolati dai numerosi limiti che vengono messi da qualunque intermediario ci sia tra il creativo e il pubblico.
Perché il tema “Giovani e Denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”?
Perché, oltre che cercare di stimolarvi a scrivere di qualcosa che non sia già stereotipato o trattato e ritrattato in ogni forma e modo possibile, cercando di instaurare una sfida creativa con il vostro talento, quello che sogno che Etiquo sia per voi, è di un’occasione per aprirsi a degli argomenti e dei concetti che, troppo spesso, vengono snobbati e non considerati importanti ma che abbiamo prove tangibili, giorno dopo giorno, di quanto siano realmente essenziali; l’educazione finanziaria e soprattutto i principi di etica ed equità, come fondamento di un nuovo modo di pensare, agire e considerare il mondo.
La mia speranza sono tanti giovani talenti, da ogni angolo del Bel Paese, che ci inviano la loro sceneggiatura, il loro soggetto, che prendono un tema come quello che abbiamo dato e che non si facciano intimorire, che non abbiano paura, anche se scottati in passato dalla burocrazia, di partecipare a qualcosa di nuovo e che non si lascino scappare l’opportunità.
Questo bando è per voi, voi che credete nella voglia di esprimervi, voi che credete nelle idee, nel cinema, voi che ancora riuscite a essere curiosi, che siete stimolati e non schiacciati dalle sfide che vi vengono poste.
Abbiamo bisogno di voi, non solo noi di Etiquo, ma noi tutti, noi Paese, noi cittadini e spettatori, noi che ancora, sotto sotto, prima di addormentarci, crediamo, e non smetteremo di credere, nella forza delle idee.
In bocca al lupo.

Pete Maggi
Direttore Artistico Etiquo Film Project

Benvenuto sul sito ufficiale di Etiquo Film Project” !!!

Benvenuto sul sito ufficiale di Etiquo Film Project” !!!

Centinaia di sceneggiature, 80 produzioni, 10 storie selezionate, 1 film di 100 minuti: questi in sintesi, i “numeri” di “Etiquo Film Project”.
FACCIAMO UN FILM INSIEME !
Questo potrebbe essere lo slogan di questo importante ed innovativo Progetto. Dunque iscriviti alla Newsletter per restare sempre informato sulle evoluzioni e sugli sviluppi di “Etiquo Film Project. Se al 30 aprile 2017 non hai ancora compiuto i 36 anni di età, inviaci la tua sceneggiatura ! Parteciperai così al “sogno cinematografico” che tutti noi, insieme, andremo a vivere.
Auguriamo ad ognuno di vivere una creativa ed intensa, vera ed esaltante avventura.

Il Team di Etiquo Film Project

Non perdere l’occasione

Non perdere l’occasione

In un mondo che offre sempre meno possibilità di mettersi alla ribalta, ETIQUO FILM PROJECT offre un trampolino GRATUITO per il successo.

OCCORRE TALENTO ! devi scrivere un soggetto di cortometraggio sul tema I Giovani e denaro. Etica, Equità ed Educazione finanziaria.

Se il TUO soggetto sarà selezionato tra i primi 80 verrà prodotto A NOSTRE SPESE..
Se ad una ulteriore selezione sarà tra i primi 10 farà parte di un FILM distribuito nelle sale.
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Aguzza l’ingegno

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