Intervista a Vincenzo Giacomini A.U. di Operation Services

Intervista a Vincenzo Giacomini A.U. di Operation Services

La Operation Services, partner di Etiquo Film Project, è una società consortile srl, operante nel settore finanziario per i servizi alle attività di pre-vendita e di post-vendita dei propri consorziati. Servizi in outsourcing di marketing e gestione commerciale, di logistica, amministrativi e di back office.
E’ corretto così dire, dr. Vincenzo Giacomini ?

Si è esatto. La Operation Services è un consorzio composto da società Agenti in attività finanziaria operanti con i più importanti istituti finanziari attivi nel settore della distribuzione del prodotto di cessione del quinto e presenti sul territorio nazionale ai quali il consorzio garantisce efficienza e competenza sui servizi non legati alle attività di vendita.

Mi conferma altresì che la Operation Services, della quale lei è l’AU, ha in Italia 4 sedi operative e 8 sedi di supporto logistico?

Si è così. La nostra società ha iniziato nel 2015 un progetto di sviluppo della nostra presenza sul territorio in modo da fornire supporto logistico alle nostre consorziate che, complessivamente, contano su una rete di circa 100 venditori diretti e più di 200 collaboratori distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Qual è il Vostro fatturato complessivo, vogliamo darla una misura a chi ci legge ?

Il 2016 si è chiuso con un bilancio di più di 8.000.000,00 euro, e contiamo di consolidare, per il 2017, il valore di stima di circa Euro 10.000.000.

La Operation Services ha da tempo fatto proprio il senso “etiquo” del proprio operare e divenire sul mercato di riferimento, fino a comprenderne la descrizione nello Statuto.
E’ vero, e cosa può dirci ancora nel merito?

L’idea di Etiquo nasce dal senso di responsabilità che abbiamo verso la società in cui siamo immersi, verso i nostri dipendenti, i nostri fornitori e tutti i nostri interlocutori. Etiquo nasce dalla voglia di fare impresa rispettando i nostri valori di origine. Oggi più che mai è di fondamentale importanza che anche il nostro settore capisca la necessità di essere sostenibili e abbiamo voluto lanciare un messaggio forte anche per le nuove generazioni, cui hanno aderito tutte le nostre società consorziate.

Stretta di mano
Stretta di mano tra Etiquo e Global

Dare supporto ad un progetto cinematografico come quello di Etiquo Film Project, denota una grande visione d’insieme del nostro tempo e la scelta appare indovinata, centrale e scardinante un certo pregiudizio che grava oggi sulle attività finanziarie in genere, e il tema proposto per un Film è di indubbio grande impatto e notiziabilità: cosa ne pensa, dr. Giacomini ?

Il settore finanziario non è sicuramente ben visto in Italia, ma il vero problema è la carenza conoscitiva di base che deve essere colmata. Rimanendo in Europa, il nostro Paese è l’ultimo per “istruzione finanziaria”, per conoscenza degli elementi di base che permetto a chiunque intenda sottoscrivere un contratto finanziario di farlo in piena consapevolezza. Volevamo che anche i giovani oggi si avvicinassero a questo tema che è diventato centrale della nostra società in questo momento di crisi economica.

Come nasce la visione d’insieme con Cine1 e Pete Maggi?

Conosco Pete già da tempo e parlando del progetto Etiquo è nata la voglia di creare qualcosa di importante insieme. Ci siamo subito riferiti a Cine1 per l’importanza delle precedenti esperienze nel settore cinematografico e in poco tempo è nata questa collaborazione che per noi è già un successo.

Sia sul piano dei contenuti, sia pure su quello del successo, cosa si aspetta dalla realizzazione del film ad episodi “Etiquo”, concepito con questo meccanismo di concorso per cortometraggi da liberare alla visione del pubblico?

Spero sia un modo per far conoscere non solo il nostro progetto, ma anche per far emergere nuovi talenti creativi. E questo è uno dei cardini fondamentali dell’intero progetto ETIQUO.

Dr. Giacomini, lei ritiene che il comparto Cultura e Turismo sia l’avvenire dell’Italia?

Certo. Il nostro è un Paese bellissimo, pieno di arte e cultura. Potremmo sviluppare un’importate industria del Turismo, puntando anche su questo settore per ridare vigore economico al nostro Paese. È per questo che crediamo fortemente in questo progetto cinematografico e speriamo che ce ne siano altri anche in futuro.

Marzo Vitale

I Giurati – AURELIO GRIMALDI

I Giurati – AURELIO GRIMALDI

Scrittore, sceneggiatore e regista

Da maestro di scuola elementare ha scritto una sceneggiatura con la quale ha vinto il Premio Solinas. Comincia a scrivere negli anni ottanta varie opere letterarie, tra le quali “Mery per sempre” da cui Marco Risi ricaverà il film del 1988. Dopo il successo del film si avvicina sempre più al mondo cinematografico scrivendo nel 1990 il soggetto di “Ragazzi fuori” ancora diretto da Marco Risi.

Nel 1992 realizza la sua prima opera da regista, “La discesa di Aclà a Floristella”, che venne presentata al Festival del cinema di Venezia. Poi “La ribelle” del 1993 con Penelope Cruz. Nel 1994 con “Le buttane”, opera tratta da un suo libro, partecipa al Festival di Cannes e vince il premio della critica al Festival di Rotterdam.

Dedica tre opere a Pier Paolo Pasolini: “Nerolio” nel 1996, “Rosa Funzeca” nel 2002, e “Un mondo d’amore” nel 2003. Come sceneggiatore collabora, tra gli altri, con Damiano Damiani e Tinto Brass. Nel 1998 è regista del film a sfondo erotico che consacrò Alba Parietti, “Il macellaio”

Prosegue successivamente con alterne fortune la propria attività di sceneggiatore e regista, ma non abbandona mai l’attività letteraria, tra cui citiamo “Palermo che muore, Palermo che nasce” del 1994; “I violanti” del 1995; “Malaspina” del 2013.

Marzo Vitale

L’Educazione finanziaria

L’Educazione finanziaria

L’Educazione finanziaria come l’Educazione sentimentale, il romanzo di una generazione, quella di chi aveva press’a poco vent’anni nel 1848, la storia di un uomo giovane ideata da Gustave Flaubert per rappresentarla.

Un film come il romanzo della generazione di inizio terzo millennio, in approccio evolutivo per la realizzazione del benessere individuale e sociale, in una forma di equilibrio possibile e compatibilmente sostenibile, etico ed equo, evocando la materia cardine e di maggior riferimento della società contemporanea, che è l’educazione finanziaria

www.rendersiconto.it

Conoscere ed occuparsi del proprio denaro deve costituire fin dalla gioventù una componente indispensabile nel bagaglio di competenze per il presente ed il futuro di ognuno; porre le condizioni per cui l’Educazione economica e finanziaria si ponga nella società come cultura necessaria per la costruzione ed il mantenimento del benessere individuale e sociale.

Ciò è realizzabile attraverso un forte messaggio educativo, fondamentale per le giovani generazioni. Si lavora per guadagnare il denaro necessario al proprio benessere e per contribuire al benessere della società, in un’ottica di cittadinanza attiva e partecipativa.

“Qualità della vita” e “benessere” sono concetti relativi: ogni individuo ne elabora un’interpretazione personale in base alle proprie condizioni fisiche, al ruolo sociale, alle caratteristiche psicologiche e allo stile di interazione con l’ambiente.

È pertanto difficile identificare gli indicatori soggettivi del benessere: un individuo valuta il proprio stato di salute, il proprio livello di soddisfazione nell’ambito sociale, lavorativo e personale, i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri in base a parametri che possono differire anche profondamente dalle condizioni oggettive in cui si trova.

E’ indubbio e riconosciuto che a livello personale, una base minima di sicurezza è data anche dal denaro, che indubbiamente costituisce un mattone indispensabile per la costruzione del benessere. Infatti, il soddisfacimento dei bisogni primari, fra cui avere un lavoro che dà un reddito, poter disporre di denaro in serenità, permette al soggetto maggiore libertà di realizzare i propri desideri materiali, avendo accesso a più beni e più servizi. Quindi cercare di costruirsi un percorso di vita in cui la buona gestione del denaro e gli investimenti per sé, per la famiglia e per la società siano “ponderati”, può determinare un incremento della soddisfazione e quindi essere funzionale al benessere.

Come già molto bene detto da Pete Maggi nella mia intervista qui sul sito di Etiquo Film Project pubblicata.

E’ all’evidenza di tutti l’urgenza di restaurare la nostra società e uscire da una finanza sempre più dominante l’economia reale. L’ascensore sociale non funziona più; la corruzione è divenuta sistemica, il lavoro non c’è ed occorre inventarlo.

Già oggi si fanno lavori e professioni che dieci anni fa non si facevano; tra dieci anni si faranno lavori e professioni che oggi non conosciamo. C’è dunque una mutazione che attualmente vive in una cultura per niente ETICA , e disperante il principio di EQUITA’.

Occorre dunque, io credo, rendere nota una cultura di approccio alla finanziabilità di progetti, anche per ciò che attiene a semplici servizi per la Comunità, per la cittadinanza attiva e partecipativa, che sappiano impiegare i proponenti e gli aderenti, su basi di principio etico ed equo. E’ un mondo che si apre, e che offre una luce in fondo a questo interminabile tunnel che stiamo vivendo.

Marzo Vitale

Etiquo Film Project: intervista a Pete Maggi

Etiquo Film Project: intervista a Pete Maggi

di Marzo Vitale

Pete Maggi è un produttore e distributore cinematografico di lunga esperienza internazionale. Già cofondatore nel 1986 della Eagle Pictures, dal 2000 al 2006 ha gestito a Londra importanti società cinematografiche, producendo tra gli altri: “Il Mercante di Venezia” diretto da Michael Radford, con Al Pacino e Jeremy Irons; “Le verità negate”, con Susan Sarandon ed Emily Blunt; “Head in the Clouds”, con Charlize Theron e Penelope Cruz. Pete Maggi, oggi in Italia, è il direttore artistico di Etiquo Film Project …e il general manager della società produttrice Cine1 Italia.

D: Pete, in cosa consiste Etiquo Film Project ?

R: Credo che se il cinema vuole seguire logiche industriali deve pensare a fare ricerca e sviluppo… Etiquo  è un nuovo progetto  cinematografico ma anche una ricerca sociologica; per chi vuole intraprendere la strada di scrittore o regista è un’opportunità.

L’idea parte anche da un’osservazione generale, ovvero dal fatto che il livello di attenzione dell’utente medio va sempre più limitandosi, così che ho pensato alle espressioni in forma breve da far confluire nel contenitore più grande del film.

D: Non è una novità, Pete, il film ad episodi si sono già veduti parecchie volte !

R: Beh, le novità di Etiquo Film Project sono molte, e le diremo in questa intervista, così da poter comprendere in cosa “Etiquo” si distingue e perché non è esattamente un film ad episodi; però, in un certo senso dici bene, per quanto sia una forma di cinema che da molto tempo non viene proposta, perché ricorderai, come io stesso ho ricordato, “I Mostri”, pellicola in 20 episodi del 1963, allora diretta interamente da Dino Risi, che aveva come attori ricorrenti Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi; anche per questo ho voluto la presidenza della giuria di Etico Film Project affidata a Gianmarco Tognazzi.

D: Aspetta Pete, di quale giuria stai parlando ?

R: Non sei preparato, eh ! Non sei nemmeno andato sul sito www.etiquofilm.it ad informarti !
Vedi, Etiquo Film Project è anzitutto esclusivamente dedicato ai giovani filmmaker di massimo 35 anni di età, alle Scuole di Cinema, invitati tramite un bando di concorso, a mandare – dal 1° febbraio al 30 aprile – sinossi e sceneggiature a soggetto cortometraggio sul tema “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”.

D:  il tema è molto interessante ed importante, ma cosa si intende esattamente quando alla generalità di concetti come etica ed equità, si accosta il concetto di educazione finanziaria ?

R: Premetto che un mondo ideale la povertà non dovrebbe esistere, ma credo ci vorrà ancora qualche lustro prima di arrivare a garantire ad ogni cittadino un minimo di sopravvivenza garantita, ma in un mondo che ruota intorno al capitale l’Educazione economica e finanziaria è fondamentale come cultura necessaria per la costruzione ed il mantenimento del benessere individuale e sociale. Conoscere ed occuparsi del proprio denaro deve costituire fin dalla gioventù una componente indispensabile nel bagaglio di competenze per il presente ed il futuro, realizzabile attraverso un forte messaggio educativo, fondamentale per le giovani generazioni.
Si lavora per guadagnare il denaro necessario al proprio benessere e per contribuire al benessere della società, in un’ottica di comunità locale, nazionale e sovranazionale; di cittadinanza attiva e partecipativa.
“Qualità della vita” e “benessere” sono concetti relativi: ogni individuo ne elabora un’interpretazione personale in base alle proprie condizioni fisiche, al ruolo sociale, alle caratteristiche psicologiche e allo stile di interazione con l’ambiente. È pertanto difficile identificare gli indicatori soggettivi del benessere: un individuo valuta il proprio stato di salute, il proprio livello di soddisfazione nell’ambito sociale, lavorativo e personale, i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri in base a parametri che possono differire anche profondamente dalle condizioni oggettive in cui si trova. Educazione finanziaria, dunque, intesa  come approccio per la realizzazione del benessere individuale e sociale.. Quindi cercare di costruirsi un percorso di vita in cui la buona gestione del denaro e gli investimenti per sé, per la famiglia e per la società siano “ponderati”, può determinare un incremento della soddisfazione e quindi essere funzionale al benessere.
E’ all’evidenza di tutti l’urgenza di restaurare la nostra società e uscire da una finanza sempre più dominante l’economia reale. L’ascensore sociale non funziona più; la corruzione è divenuta sistemica, il lavoro non c’è ed occorre inventarlo.
Già oggi si fanno lavori e professioni che dieci anni fa non si facevano; tra dieci anni si faranno lavori e professioni che oggi non conosciamo.

C’è dunque una mutazione che attualmente vive in una cultura per niente ETICA , e disperante il principio di EQUITA’.
Occorre dunque, io credo, rendere nota una cultura di approccio alla finanziabilità di progetti, anche per ciò che attiene a semplici servizi per la Comunità, per la cittadinanza attiva e partecipativa, che sappiano impiegare i proponenti e gli aderenti, su basi di principio etico ed equo.
E’ un mondo che si apre, e che offre una luce in fondo a questo interminabile tunnel che stiamo vivendo.

D: Bene Pete, felice di incontrare idee chiare ! Torniamo al Progetto: Dopo che saranno giunte centinaia di sceneggiature a soggetto cortometraggio, scaduti i termini del Bando, cosa si fa ?

R: La giuria tecnica incaricata selezionerà quelle da produrre, non più di 80, ma tendenzialmente 80 produzioni di cortometraggio sul tema vincolante proposto, ognuna di 10 minuti circa. Successivamente sarà il pubblico che selezionerà i migliori 10 cortometraggi che faranno parte del film “Etiquo”; una sorta di giuria popolare costituita dai fan del Progetto, che avrà modo di visionare i cortometraggi prodotti in alcune selezionate sale d’Italia, … così – per la prima volta – facendo circuitare i corti sul grande schermo. Vedi quante novità !?

D: Davvero interessante, Pete ! Tutto questo però immagino necessiti di Partner ?

R: Quando un’idea è buona non è difficile, e so bene che se spingessi potrei avere accanto qualche importante Istituto bancario e/o assicurativo, ma ovviamente abbiamo di già lo sponsor giusto: Si tratta di un Consorzio di operatori finanziari che ha quale mission il senso “etiquo”, la Operation Services con il suo AU, dr. Vincenzo Giacomini.

D: Costa qualcosa a chi partecipa ?

R: La partecipazione a questo innovativo laboratorio per “fare cinema” è assolutamente gratuita e senza alcun costo per i candidati. La produzione degli script selezionati sarà infatti totalmente a carico di “Etiquo Film Project”. L’unica condizione è attenersi al tema indicato per questa Prima Edizione, “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria” …e qualche altra piccola regola che ognuno trova sul Regolamento pubblicato nel sito www.etiquofilm.it , tipo un massimo di una ventina di pagine per sceneggiatura, scritta in formato americano, ma è possibile mandare anche solamente una pagina di soggetto.

D: Dici “Prima Edizione”; sono dunque previste altre edizioni ?

R: Ah, se questa edizione avrà il successo che ci attendiamo, non v’è dubbio alcuno; io spero infinite edizioni; un film di questa natura, così concepito, ogni due anni ! Un format, direi.

D: Complimenti, Pete, ed infiniti auguri di successo. Un’ultima domanda all’uomo di Cinema: Tu che hai avuto esperienze di Cinema in altri Paesi come gli USA e la GB, cosa pensi dello stato dell’industria cinematografica in Italia, e quali sarebbero secondo te i provvedimenti per promuovere ed attivare talenti ed energie ?

R: L’industria cinematografica in Italia sta  rinascendo come credo il Paese Italia, …semplifichiamo così !

Bisogna fortemente credere che si puo’ e si deve fare tutto il possibile per superare il declino che il paese ha avuto negli ultimi decenni….

Confido nella nuova legge sul Cinema che puo’ essere considerata come una delle migliori in Europa e della quale sono stato un convinto sostenitore,  si prevede la creazione di un fondo completamente automatico per il sostegno dell’industria cinematografica e pone fine alla discrezionalità. Grazie a questa legge saranno disponibili risorse per oltre il 60% in più rispetto ai fondi attuali, e verranno introdotti strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e a salvaguardia dei cinema. La nuova legge interviene in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, riconoscendo il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo di formazione culturale e di promozione del Paese.

Volendo essere pienamente consapevoli bisogna dire che senza questi aiuti le industrie cinematografiche nazionali di tutto il mondo non potrebbero esistere; anche in US ci sono contributi di Tax Credit  e qualunque produttore indipendente gira dove riesce ad ottenere più aiuti in equity con cui riesce a fare leva finanziaria;; il mercato dell’Home Entertainment è dominato dalla pirateria che lascia solo poche briciole di revenues , a differenza che in altri mercati vedi US e Francia; il diritto free Tv in Italia è fortemente svalutato e forse sarebbe necessario introdurre dei meccanismi automatici di vendita alla Tv di stato in proporzione agli incassi cinema ,sarebbe un meccanismo di grande trasparenza .
Etiquo Film Project   si staglia alla perfezione, perché vuole anzitutto essere un’animazione dei giovani filmmakers sollecitati a produrre cose, creatività, come quella che negli anni 50 e 60 ha visto cimentarsi da Moravia a Pasolini, a tutta quella felice stagione del neorealismo italiano, per il quale siamo stati secondi al mondo solo agli Stati Uniti, e per certi aspetti di contenuto, superiori.

Occorre uscire dal delirio generale e dalle storture di sistema; costituirsi in forza propulsiva, propositiva di un rinascimento culturale e d’impresa in Italia.

Il Cinema è fondamentale per stimolare la crescita e una coscienza diffusa.

Viva il Cinema, no !?

“Viva il Cinema”. L’intervista si conclude così. Pete Maggi è stato un piacevole fiume in piena per quasi tre ore. Necessariamente questa è una sintesi del suo pensiero e della sua visione. Io non nascondo di essere stato costantemente interessato ed anche affascinato, al punto da esserne divenuto fan e di aver richiesto a Pete una seconda intervista per la valutazione della partecipazione e della qualità degli script pervenuti. A maggio prossimo saprò dire !

MV

Etica ed equità

Etica ed equità

Il premio Nobel per l’economia nel 1998, Professore di Economia e Filosofia morale ad Harvard, Amartya Sen, parla della possibilità di conciliare efficienza e equità nel nome di un’integrazione tra economia e etica.

I temi di Etica ed Equità attraversano tutte le componenti del complesso economico e sociale globale; la filosofia, la giurisprudenza, l’ecosistema, la demografia.

Aristotele definiva l’etica come la branca della filosofia che studia la condotta degli esseri umani e i criteri in base ai quali si valutano i comportamenti e le scelte. Il dizionario ci dice di una dottrina o indagine speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo di fronte ai due concetti del bene e del male.

L’equità è stata definita come una “categoria qualificativa e regolativa del diritto, ma munita dei caratteri propri di una regola costitutiva del diritto medesimo”. Un concetto universale che può essere fuori e dentro la storia, poiché in assunto generale l’equità vive nella dialettica tra il principio dell’intero e il principio dell’eccezione. L’equità tiene infine conto delle valutazioni etiche e affronta, al di là dell’efficienza del sistema economico, anche i problemi legati alla distribuzione sociale delle opportunità e del reddito.

Il concetto di etica ed equità è racchiuso nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Forse il male del mondo sta nel fatto che noi Umani non riusciamo più a volerci bene, e gli eventi degli ultimi anni hanno rappresentato nelle case di tutti il superamento progressivo della soglia di tolleranza dei crimini contro l’umanità, lasciando ognuno di noi, atterrito, arreso, inerme, disamorato, indifferente, ma lacerato dai fatti più cruenti di una umanità tradita ed oltraggiata, che ci trasforma in volti coperti di fuliggine, opachi e a fatica resistenti all’incompatibilità  e all’implausibilità del bene da far scorrere per concepire un equilibrio possibile, sostenibile e compatibile, per se stessi e per il mondo circostante; come restati sopravviventi in una sorta di perenne accordo contingente legato al giorno per giorno, senza più potersi elevare a progetto durevole e sensato per la comunità.

Associato al legittimo interesse privato, c’è sempre meno “simpatia”, solidarietà e cooperazione.
I crimini finanziari commessi negli ultimi dieci anni per interesse privato non hanno confronti nella storia precedente.

Etica, equità e ridistribuzione non possono essere valori di parte, ma invece il cardine del funzionamento della società contemporanea.

Sessanta persone al mondo hanno l’equivalente di quasi 4 miliardi di persone nel mondo.

Ma è anche vero che 18 milioni di italiani fanno acquisti online e 11 di questi sono shopper abituali. Quest’anno saranno raggiunti i 20 miliardi di euro di valore dell’e-commerce, soprattutto nel turismo, nell’informatica, abbigliamento ed editoria, comparti che hanno indici di crescita a due cifre sul web.
La politica dell’etica e dell’equità deve pensare al futuro, e il futuro senza ridistribuzione non esiste, altrimenti si alza bandiera bianca “di fronte alla concentrazione di valore e di potere del nuovo capitalismo globale”.

Marzo Vitale

 

Aperto il bando di Etiquo Film Project

Aperto il bando di Etiquo Film Project

Il 1° febbraio si è aperto il cantiere cinematografico di “Etiquo Film Project”!

Nella prima delle tre fasi, al termine delle quali uscirà nelle Sale il film “Etiquo”, per tre mesi – sul sito www.etiquofilm.it – sarà possibile inviare le sinossi e le sceneggiature a soggetto cortometraggio di 10 minuti circa, di giovani che, per la data di scadenza del 30 aprile, non abbiano compiuto i 36 anni di età. Un cantiere aperto ai giovani filmmaker e alle Scuole di Cinema che vogliano misurarsi sul piano dell’ideazione, della fantasia e della creatività cinematografica.

Nella seconda fase, dopo la lettura e la valutazione delle centinaia di sceneggiature pervenute, a cura di una giuria tecnica che ha quale presidente Gianmarco Tognazzi, saranno selezionate e messe in produzione fino ad un massimo di 80 sceneggiature.

La partecipazione a questo innovativo laboratorio per “fare cinema” è assolutamente gratuita e senza alcun costo per i candidati. La produzione degli script selezionati sarà infatti totalmente a carico di “Etiquo Film Project”. L’unica condizione è attenersi al tema indicato per questa Prima Edizione, “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”.

Per partecipare è necessario registrarsi sul sito https://www.etiquofilm.it , leggere il Regolamento ed inviare il proprio script entro il 30 aprile 2017.

Nella terza fase, sarà il pubblico che selezionerà i migliori 10 cortometraggi che faranno parte del film “Etiquo”; una sorta di giuria popolare costituita dai fan del Progetto, che avrà modo di visionare i cortometraggi prodotti in alcune selezionate sale d’Italia, …così – per la prima volta – facendo circuitare i corti sul grande schermo.

Ricapitolando i numeri di sostanza del Progetto, si tratta di centinaia di sceneggiature, 80 produzioni di cortometraggi, 10 storie selezionate, un film di 100 minuti.

L’ideazione di questo ambiziose ed innovativo progetto cinematografico, la si deve a Pete Maggi, un produttore e distributore cinematografico di lunga esperienza internazionale, già cofondatore nel 1986 della Eagle Pictures, che dal 2000 al 2006 ha gestito a Londra importanti società cinematografiche, producendo tra gli altri: “Il Mercante di Venezia” diretto da Michael Radford, con Al Pacino e Jeremy Irons; “Le verità negate”, con Susan Sarandon ed Emily Blunt; “Head in the Clouds”, con Charlize Theron e Penelope Cruz.

Pete Maggi, oggi in Italia, è il direttore artistico di Etiquo Film Project …e il general manager della società produttrice Cine1 Italia.

Sponsor dell’iniziativa si è da subito costituita la Operation Services, un Consorzio di operatori finanziari che ha nella propria mission il senso “etiquo”, con il suo AU, Vincenzo Giacomini.

E’ un’opportunità da non mancare. Facciamo un film insieme e andiamo a partecipare e vivere un evento cinematografico. Una vera ed esaltante avventura.

Il Team di “Etiquo Film Project”

 

 

GIANMARCO TOGNAZZI, presidente di Giuria

GIANMARCO TOGNAZZI, presidente di Giuria

Attore
Profondo conoscitore di Cinema. 64 film, 16 serie, miniserie e film TV, il Festival di Sanremo, ma soprattutto tanto Teatro e tanto impegno diffuso e progressivo. Anche tutor in molte Scuole di Cinema e Università, a Cinecittà, alla Act Multimedia, al N.U.C.T. . Dal 2010 conduce La Tognazza amata, brand dell’azienda vitivinicola oggi affermata e internazionalizzata, che il padre, Ugo, cominciò a prefigurare già nel 1969, e nello stesso tempo continua a lavorare molto, in Cinema, in Teatro e in Tv.

Cari amici,

Cari amici,

cari Curiosi, cari Creativi, finalmente ci siamo!
Da oggi apre le proprie porte il Bando di Etiquo Film Project.
Ci tengo a spiegarvi, più che come funziona o che cosa è, il perché ho deciso di intraprendere questo progetto.
Premetto che, nei miei vari anni di esperienza e attività nel settore cinematografico, mi sono reso conto, inizialmente intuendolo poi man mano avendone sempre di più la certezza, che c’è un passaggio fondamentale, direi obbligato, tra la creatività e l’oggettività produttiva, ed è quella mano che il produttore porge, o almeno dovrebbe porgere, all’idea, all’intuizione, al formarsi di un pensiero creativo.
Non voglio entrare nella retorica della polemica sul sistema cinema italiano ma una cosa è certa: il sistema creativo sta vivendo il periodo più complesso, intricato e confuso che possiamo immaginare. Le idee, la creatività, il pensiero libero sono tutti ostacolati dai numerosi limiti che vengono messi da qualunque intermediario ci sia tra il creativo e il pubblico.
Perché il tema “Giovani e Denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”?
Perché, oltre che cercare di stimolarvi a scrivere di qualcosa che non sia già stereotipato o trattato e ritrattato in ogni forma e modo possibile, cercando di instaurare una sfida creativa con il vostro talento, quello che sogno che Etiquo sia per voi, è di un’occasione per aprirsi a degli argomenti e dei concetti che, troppo spesso, vengono snobbati e non considerati importanti ma che abbiamo prove tangibili, giorno dopo giorno, di quanto siano realmente essenziali; l’educazione finanziaria e soprattutto i principi di etica ed equità, come fondamento di un nuovo modo di pensare, agire e considerare il mondo.
La mia speranza sono tanti giovani talenti, da ogni angolo del Bel Paese, che ci inviano la loro sceneggiatura, il loro soggetto, che prendono un tema come quello che abbiamo dato e che non si facciano intimorire, che non abbiano paura, anche se scottati in passato dalla burocrazia, di partecipare a qualcosa di nuovo e che non si lascino scappare l’opportunità.
Questo bando è per voi, voi che credete nella voglia di esprimervi, voi che credete nelle idee, nel cinema, voi che ancora riuscite a essere curiosi, che siete stimolati e non schiacciati dalle sfide che vi vengono poste.
Abbiamo bisogno di voi, non solo noi di Etiquo, ma noi tutti, noi Paese, noi cittadini e spettatori, noi che ancora, sotto sotto, prima di addormentarci, crediamo, e non smetteremo di credere, nella forza delle idee.
In bocca al lupo.

Pete Maggi
Direttore Artistico Etiquo Film Project

Conferenza Stampa Etiquo Film Project

Conferenza Stampa Etiquo Film Project

Si è svolta nella tarda mattinata di venerdì 27 gennaio scorso, presso la Sala Cinema dell’ANICA a Roma, la conferenza stampa di presentazione di Etiquo Film Project, che ha l’obiettivo di realizzare un film composto da una selezione di 10 cortometraggi, esclusivamente scritti e realizzati da giovani che non abbiano compiuto i 36 anni di età alla data di scadenza del bando il 30 aprile 2017, con il tema “I giovani e il denaro. Etica, equità ed educazione finanziaria”

Il progetto è stato ideato e promosso da Cine1 Italia e dal direttore generale Pete Maggi, nonché direttore artistico di Etiquo che, in esordio in conferenza, così significa:-

– “Dato il sempre più limitato livello di attenzione di un utente medio, mi sembrava adeguato che i contributi dei singoli fossero in una forma breve e che poi confluissero in un contenitore più grande”

A supporto del progetto si è schierata la Operation Services, società consortile operante nel settore finanziario, con il suo amministratore unico, Vincenzo Giacomini

Una forma di cinema che da molto tempo non viene proposta, dopo l’illustre precedente de “I Mostri”, pellicola in 20 episodi del 1963, allora diretta interamente da Dino Risi, che aveva come attori ricorrenti Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi; citazione ad hoc, questa, per segnalare la presidenza della giuria tecnica affidata a Gianmarco Tognazzi.

La società di produzione e distribuzione cinematografica, CINE1 Italia, per giungere a selezionare le 10 storie portanti del film “Etiquo”, finanzierà la produzione di decine di cortometraggi – sino ad un massimo di 80 – tra tutte le sinossi e sceneggiature di cortometraggio che saranno pervenute sul sito www.etiquofilm.it dove c’è la possibilità di registrarsi e dove si trova il Form per l’upload del proprio script.

Proprio questo ultimo aspetto, è ciò che rende interessante l’evento, dal momento che nel nostro Paese i cortometraggi vengono presentati esclusivamente ai festival e poi tendono a scomparire, Etiquo Film Project si preoccupa della produzione e della distribuzione di decine di sceneggiature di cortometraggio – di circa 10 minuti ognuna – che avranno passato la prima fase di selezione, così coinvolgendo in una grande animazione le Scuole di Cinema e lo slancio autoriale di una molteplicità di giovani filmmaker, ma anche il pubblico che sarà chiamato ad esprimere un giudizio di merito per la definizione delle storie che faranno infine parte del film “Etiquo”.

Una scommessa culturale, dunque, per dare un’opportunità creativa ai giovani amanti del cinema, del tutto svincolata da enti e istituzioni, ponendo quanti meno ostacoli e condizioni possibili all’estro e alla fantasia, dovendo affrontare il tema dell’etica e dell’equità, di cui il nostro Paese ha un grande e vitale bisogno, e della educazione finanziaria.

Conoscere ed occuparsi del proprio denaro, sapendo pensare ad ogni cosa in relazione ad esso, come alla fattibilità delle cose, nel caso sceneggiando secondo criteri oggettivi di compatibilità economica e finanziaria, è una componente indispensabile del bagaglio delle competenze di ognuno, per il presente e per il futuro.

La conferenza stampa è stata moderata dal critico e giornalista cinematografico, Boris Sollazzo, che ha avuto al tavolo la Giuria al completo di Etiquo Film Project, ovvero, i già citati Pete Maggi, direttore artsitico e general manager di Cine1 Media Group e il presidente di Giuria, Gianmarco Tognazzi, lo scrittore, regista e sceneggiatore Aurelio Grimaldi, la produttrice cinematografica Caterina Nardi e la scenografa di cinema e teatro, Claudia Vaccaro.
Al termine della stessa è stato allestito un ottimo buffet, che ha avuto, di corredo e fiore all’occhiello, il vino dell’Azienda vitivinicola “La Tognazza”, La Tognazza amata, diretta e curata personalmente da Gianmarco Tognazzi.